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Lavoro


sellaChe ruolo aveva il cavallo, l'asino o il mulo nella vita quotidiana del passato? Quali erano i mestieri o le azioni quotidiane che dipendevano dall'uso dell'animale? In questa sala si è cercato di rispondere a queste semplici domande, per mettere in luce il ruolo svolto dal cavallo nel lavoro tradizionale. Il possesso di un cavallo rappresentava un privilegio, mentre il possesso dell'asino o di un mulo era più comune tra i ceti meno abbienti, come dimostra anche il detto popolare "riccu est ndare a caddu, poberu a sa molentina".Se si prendono in considerazione tutti gli aspetti legati alla vita tradizionale, il cavallo, l'asino o il mulo rivestivano in passato un ruolo paragonabile a quello dell'automobile oggi. Infatti, solo con l'avvento dell'uso delle macchine, il rapporto tra cavallo e lavoro è venuto meno, tuttavia, ancora oggi, rimane forte il ricordo di questo legame. I tempi della "rivoluzione tecnologica", che ha determinato la sostituzione della trazione animale con la trazione meccanica, sono stati piuttosto tardi in Sardegna, tanto che, sussistono ancor oggi, seppur rari, esempi di pastori o agricoltori che usano l'animale come un secolo fa. Il passaggio o la trasformazione, oltre che tarda rispetto a molte altre regioni d'Italia, è stato graduale e lento; questo fatto ha permesso di mantenere vivo il ricordo di ciò che era e di poter ritrovare, ancora oggi, gli strumenti funzionali ai singoli mestieri, rendendo possibile il loro recupero, salvandoli così dall'oblio.





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